Azienda Agricola Vietto

Azienda Agricola Vietto

Da oggi, periodicamente vi racconterò di alcuni produttori che ho avuto il piacere (o meno) di conoscere e visitare personalmente. Ci tengo a sottolineare che questi articoli non sono una pubblicità a pagamento e che i soggetti di cui parlerò leggeranno le mie valutazioni con voi (e non prima).

 

Voglio dedicare la mia prima recensione ad un produttore e ad un’amicizia consolidata da anni.

Ho conosciuto Davide e Luis Vietto, dell’azienda agricola Vietto di Novello, molti anni fa al Vinitaly. Due fratelli simpatici, con un forte accento langarolo, mi hanno subito accolto e coinvolto nel loro mondo. Premetto che all’epoca non avevo nè un blog nè una qualsiasi possibilità di influenzare altre persone. Nonostante questo, la prima volta che sono andata nell’azienda l’accoglienza è stata unica, un’ospitalità quasi imbarazzante. In seguito siamo sempre rimasti in contatto e ho potuto accompagnarli nelle varie fasi di crescita professionale e di vita. E quante spettacolari bevute!

Si erano da poco tempo messi in proprio ma avevano già accumulato una notevole esperienza sia in campo agricolo che enologico, lavorando in alcune prestigiose cantine produttrici di Barolo.

Entrando nella loro azienda si respira subito un’aria familiare. Passando accanto a un rosmarino quasi centenario si accede alla piccola e tradizionale barricaia (vedi foto).

È impressionante quanto traspare la passione per ciò che fanno. Ad ogni incontro mi hanno sempre raccontato dei loro nuovi progetti futuri e delle loro belle (e numerose) famiglie che crescono.

Tutti questi sentimenti vi assicuro che vengono perfettamente trasmessi ai loro prodotti. Ogni singola bottiglia di vino comunica una particolarità interessante capace di dare belle emozioni e caratteristiche del territorio anche quando bevuta altrove.

Se vi capita vi consiglio di assaggiare la “nascetta”. Un vino bianco da vitigno autoctono del cuneese, ormai destinato a scomparire a favore della più redditizia coltivazione di nebbiolo.

Se invece state cercando un barolo con un ottimo rapporto qualità/prezzo provate il Panerole. L’annata 2012 ad esempio presenta uno splendido colore rosso rubino intenso, corposo e di media struttura. Sentirete un profumo intenso di lamponi, spezie, more e altre note fruttate.

Non mi resta che salutarvi  e aspettare il vostro parere.

BPR


Autore:

Autore

Barbara Paola Ronco

CEO and Social Media Manager

Leggi di più su Barbara Paola Ronco

Ti può interessare anche

Uva, mosto e non solo vino: il balsamico.

Uva, mosto e non solo vino: il'aceto balsamico. Un paio di anni fa ho avuto la fortuna di visitare un’acetaia in un piccolo paesino vicino a Maranello ...

Pisco Sour

Aperitivo fatto con un Pisco monovitigno Quebranta shakerato con albume d’uovo, lime, sciroppo di glucosio. Il tutto ultimato con una goccia di Angost ...

L'eccellenza delle nostre birre artigianali

Premio Cerevisia 2019 (Banab) per le birre artigianali: riconoscimento per 21 etichette provenienti da 12 regioni. Si è svolta a Roma nella suggestiva ...

Dove comprare i sigari a Cuba?

In vista dell’imminente arrivo delle vacanze, vorrei segnalare ai nostri amici viziosi, appassionati di sigari, questo interessante articolo ...

CERANO: Pecorino Terre Aquilane IGT - Italo Pietrantonj

La bottiglia con cui ci siamo veramente divertiti nella degustazione è di un Pecorino Abruzzese: CERANO dell’Antica casa Vitivinicola Italo Pietranto ...

Grappa: le primi dieci aziende aggregate valgono 211 milioni di euro

Grappa: il prodotto oggi considerato come più rappresentativo della distillazione Made in Italy. Le primi dieci aziende aggregate valgono 211 milioni ...

CONDIVIDI LA PAGINA!

TEMI TRATTATI

PER RESTARE SEMPRE AGGIORNATO

Iscriviti qui
e ricorda che potrai cancellarti in ogni momento.