Vuole una grappa morbida o secca?

Vuole una grappa morbida o secca?

E’ domenica, siamo al ristorante ed abbiamo appena finito di pranzare con i nostri migliori amici. Siamo al caffè e ci propongono dei digestivi….

Vogliamo una grappa per finire in bellezza: “Vuole una grappa morbida o secca?” oppure “Grappa bianca o gialla?”. A quanti di voi sarà già successo.

Ebbene, speriamo con questa diapositiva di potere fare un po' di chiarezza.

La grappa viene classificata in funzione della sua età, vitigni da cui sono state ricavate le vinacce e, eventualmente, per le essenze vegetali utilizzate per la sua aromatizzazione.

Dall’alambicco otterremo sempre una grappa giovane ed il liquido che si estrare dalla distillazione della vinaccia è sempre bianco, trasparente, nascendo infatti come condensazione del vapore.

Primo distinguo da fare parte dalla tipologia di vinaccia utilizzata: avremo quindi grappe giovani aromatiche se prodotte a partire da vitigni aromatici (es. Malvasia, Moscato ecc.), oppure semplicemente giovani se da vinacce da vitigni a bacca neutra (es. Barbera , Chardonnay ecc.).

La colorazione della grappa è tendenzialmente la conseguenza della sua permanenza nel legno. Per cui una grappa “gialla” può essere definita affinata se trascorre meno di 12 mesi in recipienti di legno oppure legalmente è invecchiata con più di 12 mesi. L’affinamento in legno è indipendentemente dalla capacità del fusto: dalla barrique al tonneaux a botti più grandi; se il produttore usa in etichetta termini "riserva" o "stravecchia" la grappa avrà avuto un processo di invecchiamento di almeno 18 mesi.

L’estro e la fantasia del produttore nell’impiego o meno di piante officinali o frutta, quasi sempre aggiunte alle grappe giovani in macerazione, fa si che possiamo scegliere anche delle grappe aromatizzate (al mirtillo, alla ruta, alla liquirizia, ecc.).

La ricerca della qualità e di fattori distintivi ha portato anche alla produzione, molto apprezzata, di grappa monovarietale ossia ottenuta da vinacce di una sola varietà di uva e che solitamente è riportata in etichetta.

Aggiungendo ancora la provenienza geografica, in base alla regione di produzione, ci possiamo imbattere in grappe regionali ( es. grappa Veneta, grappa Piemonte, grappa del Trentino ecc.)

Spero di esservi stato di aiuto per le Vostre future scelte! Domande?

A presto. Luciano G.


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Luciano Gennero

Editor del “Vizio” Grappa

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